Nicola-Bertellotti-grafica-pietrasanta-zeropiustudio1

Nicola-Bertellotti-grafica-pietrasanta-zeropiustudio2
Nicola-Bertellotti-business-cards

Nicola-Bertellotti-grafica-pietrasanta-zeropiustudio4

Nicola Bertellotti

Nicola Bertellotti osserva la nuda realtà di un luogo e ne mette in risalto la caducità, le rughe che il tempo e la storia gli hanno impresso. La sua ricerca si proietta verso l’estetica della decadenza, senza richiami sociali né di denuncia, sviluppando una poetica che esalta il fascino lirico dell’abbandono, una Fenomenologia della fine (dal titolo della prima mostra personale dedicata al Bertellotti nel 2013, nonché del primo libro che compendia otto anni di fotografia, pubblicato da Petrartedizioni) di luoghi talmente dimenticati da essere divenuti sconosciuti e che vengono restituiti alla luce, immortalati e tramandati ai posteri attraverso l’obiettivo fotografico; luoghi impregnati dell’anima di chi li ha vissuti nello splendore quotidiano e che lasciano immaginare la vita prima dell’abbandono.

Sono luoghi in declino, silenziosi, dominati da un tempo eterno e sereno … luoghi la cui purezza non è scalfita da vandalismi o graffiti. Non crea un set, una scena, quello che è mostrato è esattamente ciò che Bertellotti vede. La fotografia non ferma il tempo, racconta l’abbandono in quanto trasfigurazione di un passato ricco ancora tangibile, rappresenta la verità scaturente da un rapporto simbiotico, rispettoso delle rovine, simbolo di un tempo perduto che si vorrebbe ritrovare. Il ricordo e la memoria di ciò che non è più non consola, ma costituisce un passaggio necessario per intraprendere un nuovo racconto.

Ogni opera porta il titolo di una suggestione, un evento, un ricordo personale dell’artista che rivive nel momento dello scatto.


Aristeo_biglietti-visita-zeropiustudio-grafica-pietrasanta
Aristeo Lucca

Next Project

See More